Siamo naturalmente portati a pensare che essere ottimisti sia la cosa giusta... ed effettivamente pensare positivo e guardare sempre al lato luminoso delle cose fa bene e rende la vita migliore.

Ma l'intero Universo si basa sulla polarità, sull'alternarsi continuo di buio e luce. Per questo imparare a vedere in modo equanime le cose positive e quelle negative ci permette di vivere in modo più vero e più completo.

La maggior parte degli sforzi compiuti dagli umoni che nei secoli hanno dedicato la loro vita a sviluppare percorsi di crescita spirituale e personale, sono stati rivolti allo sviluppo della capacità di essere sereni in ogni situazione.

L'estate è il momento giusto per ricaricarsi e riposarsi! Il Saluto al Sole (Surya Namaskar) è la pratica più semplice, naturale ed efficace per assorbire l'energia di questa stagione senza sovraccaricarsi.

Le posizioni in questa sequenza Yoga si alternano offrendo momenti per assorbire l'energia vitale (prana) e momenti per rilasciare le tensioni che naturalmente si accumulano nell'organismo.

Ci sono però tante varianti del saluto al sole e a mio avviso non tutte sono rispettose della natura del corpo umano...

Quando arriva la primavera il tuo organismo si predispone ad eliminare molte delle tossine accumulate durante le stagioni precedenti. Questo anche perchè la primavera, essendo la stagione della rinascita, porta una forte ventata di energia.

Nelle antiche tradizioni orientali come l'Ayurveda o il Taoismo, erano ben noti gli effetti di questa stagione sull'organismo e studiandole più da vicino scopriamo che ci sono un sacco di cose semplici e utili che possiamo fare per sfruttare al massimo l'arrivo di questa stagione.

Perchè ti interessa?!?

Ti interessa l'Amore incondizionato perchè vorresti riceverlo essendo amato per quello che sei senza aspettative... o perchè vorresti Amare in modo libero e spontaneo senza limiti e condizioni?

Questa è una buona domanda e un buon punto da cui partire per iniziare a ricevere o liberare il nostro Amore.

Se dieci anni fa parlavi di amore incondizionato molti ti prendevano per un frick, un Hippie… oggi è un concetto molto diffuso e sempre più ricercato.

Nella cultura occidentale si è diffuso grazie anche agli studi nel

Quando pensiamo alla morte solitamente, o almeno nella nostra civiltà moderna, sorgono nella mente immagini e significati negativi, sgradevoli o indesiderabili. Questo perchè la definizione scientifica di "morte" comunemente accettata è più o meno la seguente:

"La morte è la cessazione di quelle funzioni biologiche che definiscono gli "organismi viventi". Si riferisce ad una condizione permanente ed irreversibile. Con la morte quindi termina l'esistenza di un essere vivente o più ampiamente di un sistema funzionalmente organizzato."

Ma il significato della parola morte dovrebbe essere definito solo dopo aver ragionato approfonditamente sul significato dell vita! E magari tenendo in considerazione l'esperienza accumulata dall'uomo nel corso della storia e nelle varie culture. Vediamo brevemente come la vita viene intesa in Oriente:

Secondo la filosofia dello Yoga la vita è solo un frammento, un capitolo di qualcosa di più grande che possiamo definire Esistenza. Una singola vita umana sta all'intera Esistenza dell'Essere (spirito, essenza) come un singolo sogno sta all'intera vita di un umano.

Stai facendo di tutto per stare bene, per avere le cose importanti della vita, per raggiungere soddisfazione e per migliorarti... Sei sulla strada giusta!

E allora ti meriti costanti premi per questo! Si perchè nella vita ti impegni, fai rinunce, lavori sodo... e come si dive prima il dovere si ma poi... il PAB: Piacere a Bomba!

Tu non hai la sensazione che tutto vada di corsa e per fare le cose ci voglia più energia? Il mondo corre corre corre... ma dove corrono tutti? Siamo tutti indaffaratissimi e spesso ci dimentichiamo di fermarci per fare una sana pausa. Una paura ristoratrice.

Prova un attimo a fermarti e leggi questo meraviglioso estratto dagli insegnamenti del Maestro che ha fondato il Taoismo:

Gli Esseri Umani sono morbidi e flessibili quando nascono, duri e rigidi quando muoiono.
Gli Alberi e le Piante sono teneri e flessibili quando sono in vita, secchi e rigidi quando sono morti.
Perciò il duro e rigido sono "compagni" della morte, il morbido e flessibile sono compagni della vita.
Un guerriero che non sa arretrare, non può vincere.
Un albero incapace di piegarsi, si spezza.
La rigidità e la forza sono inferiori, la flessibilità e la morbidezza, superiori.

(Lao Tzu)

Ti dice niente? A me dice tantissimo! Anzi ... dice tutto!

Se ci fermiamo a riflettere su queste parole possiamo considerare un sacco di cose ma una in particolare è interessante per lo scopo che mi sono posto nel creare questo Blog: Se siamo fatti per essere morbidi, teneri e flessibili, cosa ci rende tesi, rigidi e quindi fragili?

Negli ultimi 20 anni l'attenzione verso le tematiche legate alla crescita personale è cresciuta e sta crescendo esponenzialmente. Questo ha contribuito a rendere più consapevoli moltissime persone e a restituire in gran parte il potere personale che si tende a perdere a causa del modo di vivere imposto dalla società moderna.

Ma è anche vero che essendo la crescita personale diventata una tematica molto seguita, ha dato vita a infinite speculazioni e innumerevoli corsi, seminari, workshops, ecc. mirati a generare profitto attraverso la formazione in questo campo. Oggi ci sono scuole e corsi di alto livello ma anche molta "fuffa" e chi inizia (o vuole continuare) un percorso di crescita personale può essere confuso da questo oceano di informazioni e proposte variegate.

L'AcroYoga porta un sacco di contributi interessanti per la crescita personale di coloro che decidono di praticarlo con una certa regolarità.

Una delle cose che ci può aiutare nella vita di tutti i giorni e nelle relazioni umane è l'Ascolto Attivo con la A mayuscola ;-)

La capacità di ascoltare attivamente coloro con cui ci relazioniamo consiste nello sviluppare interesse verso il punto di vista dell'altro, verso i suoi bisogni, verso le sue esperienze...

Hai mai provato la sensazione di

AcroYoga è una disciplina che inevitabilmente prima o poi ti porta a guardare da vicino le tue paure... la paura di farsi male.. la paura di cadere... la paura di fare male, ecc.

Sappiamo tutti quanto la paura ci impedisce di essere noi stessi fino in fondo e limiti la nostra libera espressione.

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Quante cose rinunciamo a fare nella vita solo per paura?.... paura di fallire, paura di sbagliare, paura del giudizio....

Bene! AcroYoga può aiutarti a superare molte paure!

Nei vari seminari che ho condotto mi è capitato più di una volta di vedere affiorare in modo rapido e diretto le paure di alcuni partecipanti. A volte anche difronte a esercizi che non sono affatto pericolosi. Il fatto è che quando ci troviamo a fare qualcosa a cui non siamo abituati e i nostri sistemi di riferimento interno non trovano corrispondenza con gli eventi esterni... la maschera cede e le paure vengono a galla.

Ottimo! Per superare la paura il primo passo è vederla, consapevolizzarla, riconoscerla!

Mi ritrovo spesso a parlare con persone che praticano la meditazione o si accingono ad intraprendere questo tipo di percorso per la propria crescita spirituale e personale.

Inutile dire che ognuno ha i suoi modi di approcciarsi alla pratica della meditazione e che forse questo è prprio il bello, la diversità, le molte possibilità, ecc.

Ci sono però alcune cose che mi piace condividere quando insegno o parlo della meditazione: si tratta di errori tipici in cui è facile incorrere quando cerchiamo di creare quel comfort necessario a staccare la spina per sedersi in tranquillità e immergersi negli spazi più profondi e ampi della mente al fine di espandere la coscienza.

Ho avuto la fortuna di essere iniziato ed "educato" alla pratica della meditazione da monaci indiani della tradizione del Tantra che non smettevano mai di sottolineare quanto sia importante divenire indipendenti dagli accessori che sia in tempi antichi che moderni si associano a questa pratica, per esempio:

Quando arriva la stagione invernale molte persone iniziano a soffrire il freddo... anche io soffrivo il freddo prima di iniziare a fare Yoga, ma poi ho scoperto una soluzione fantastica!

Viaggiando sull'Himalaya alla ricerca del Guru, nel '94 incontrai uno Yogi molto simpatico che mi consigliò di fare un "mezzo bagno" nelle gelide acque del Gange (eravamo a 4000 metri sul fronte di un ghiacciaio) prima di intraprendere l'arrampicata finale che mi avrebbe portato alle sorgenti del fiume sacro dove potevo finalmente incontrare persone veramente speciali che vivevano in ritiro lontani dalla frenesia del mondo dedicandosi alla meditazione.

L'altitudine e l'ossigeno rarefatto rendevano difficile affrontare l'ultimo tratto del percorso e la mia pressione era sotto le scarpe...

Ovviamente ero terribilmente scettico... pensai che infilarmi in quelle acque gelide mi avrebbe provocato una reazione pessima e mi sarei ammalato! Ma infondo ero in India per imparare da questi personaggi straordinari un modo diverso di vivere e pensare... quindi mi fidai di lui e decisi di infilarmi nel sacro Ganga.

L'allungamento è sicuramente qualcosa che entra in gioco subito nella pratica dello Yoga: allungamento del respiro, allungamento del corpo ma quando si parla della mente è più appropriato usare il concetto di espansione.

La radice sanscrita "tan", che significa espandere infatti, è anche alla base del termine Tantra che indica la cultura antica dell'India nell'ambito della quale si è sviluppato lo Yoga.

Perchè questa riflessione? Perchè se pratichi lo Yoga, in particolare gli asana (posizioni) cercando l'allungamento e focalizzandoti troppo su questo, potresti anche non

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